L’Eagle si è posata…

equipaggio-di-apollo11Alle ore 13.32 del 16 luglio 1969 dal John Kennedy Space Center partiva il Saturn V con a bordo Neil Armstrong, Edwin Buzz Aldrin e Michael Collins per portarli, cinque giorni più tardi, 20 luglio, sul suolo lunare. La “guerra fredda nello spazio” segnerà così una svolta epocale: per la prima volta, l’umanità raggiungeva un altro corpo celeste. Poco più di dieci anni erano passati dal lancio del primo satellite, lo Sputnik avvenuto il 4 ottobre 1957, seguito da un serie di successi sovietici: il primo essere vivente nello spazio, la cagnetta Laika, lanciata il 3 novembre 1957, e i primi animali a tornare vivi, i cani Belka e Strelka il 19 agosto 1960. Ma il vero successo fu il 12 aprile 1961: il cosmonauta Yuri Gagarin divenne il primo uomo lanciato nello spazio, all’interno della capsula Vostok (l’americano Alan Shepard andrà nello spazio un mese dopo, il 5 maggio). Ma i Sovietici avevano altri “assi nella manica”: primo giorno completo trascorso nello spazio con Gherman Titov (6 agosto 1961), la prima donna nello spazio (Valentina Tereskova, 16 giugno 1963) e la prima attività extra veicolare. Il 18 marzo 1965 Aleksei Leonov compì la prima passeggiata spaziale.

Aldrin sulla LunaIl vero obiettivo, però, restava la Luna: chi avesse piantato la propria bandiera sul suolo del nostro satellite, infatti, avrebbe vinto la corsa allo spazio. Gli Stati Uniti diedero così avvio al Programma Apollo e i Sovietici al Programma Soyuz. Per un tragico destino, entrambi i programmi iniziarono con due tragedie: il 27 gennaio 1967, un incendio divampato nella capsula The Eagle has landeddell’Apollo 1, durante un addestramento simulato a terra, causò la morte dell’intero equipaggio, gli Astronauti Virgil Gus Grissom, Edward White e Roger Chaffee. Parimenti, durante la fase di rientro sulla Terra, la Soyuz 1, il 24 aprile dello stesso anno, si schiantò al suolo per la mancata apertura dei paracadute frananti provocando la morte del Cosmonauta Vladimir Komarov. I due programmi subirono arresti ed imprevisti per evitare la morte degli equipaggi: furono lanciate missioni senza uomini a bordo ma la netta superiorità americana prese il sopravvento. L’improvvisa morte, poi,  di Sergei Korolev, il padre del programma spaziale sovietico, e di Yuri Gagarin, in addestramento, fecero perdere ai Russi la strada. La NASA lanciava missioni su missioni, fino a orbitare attorno alla Luna con Apollo 8: l’allunaggio era ormai prossimo. Il 16 luglio 1969 partì la missione che avrebbe segnato la storia: Apollo 11 decollava per portare Neil Armstrong e Buzz Aldrin sulla Luna, mentre Michael Collins avrebbe orbitato attorno al nostro satellite aspettando il rientro dei suoi compagni. Tutte le televisioni, compresa quella sovietica, sentirono la voce di Walter Kronkyte che il 20 luglio esclamò: “the Eagle has landed!”, ovvero l’Aquila, il piccolo LEM, si era posato sulla Luna. Di li a poche ore fu compiuto il celebre passo per l’umanità.

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