La Madonna di Stalingrado

Berlin._Kaiser_Wilhelm_Gedächtnis_Kirche_005A disegnarla fu il medico della Wermacht Kurt Reuber, durante la sacca di Stalingrado del Natale 1942, quando la Sesta Armata del Generale Friedrich von Paulus era circondata dall’esercito sovietico all’interno della città sul Volga. Il disegno è molto semplice, fatto con un carboncino su un semplice pezzo di carta, ma non per questo pieno di significato per le migliaia di soldati tedeschi abbandonati al loro destino in terra di Russia. Arruolatosi nell’ottobre del 1939, un mese dopo l’inizio delle ostilità con la Polonia, Reuber è nominato ufficiale medico e nel giugno 1941 partecipa all’Operazione Barbarossa, nome in codice dell’attacco all’Unione Sovietica di Stalin. Dopo la rapida avanzata dell’estate, però, il sopraggiungere dell’inverno e del freddo arresta la penetrazione tedesca, lasciando ai Russi il tempo di riorganizzarsi e preparare una controffensiva.

Madonna dei PrigionieriAccerchiato assieme al grosso della Sesta Armata a Stalingrado, il Dottor Reuber è in disegnò la Madonna divenuta celebre dopo la guerra ed esposta oggi nella Chiesa di Kaiser Wihelm Gedachtniskirche di Berlino: tantissimi i soldati che, durante le fasi finali e cruciali della sacca, pregarono affinché la guerra finisse velocemente e potessero tornare dalle proprie moglie e fidanzate lasciate migliaia di chilometri lontano. L’immagine di Maria è avvolta da uno scialle, mentre stringe a sé Gesù Bambino, circondata tutto attorno da una serie di scritte: a destra, Licht, Leben, Liebe (luce, vita, amore); a sinistra, Weihnachten im Kessel 1942 (Natale nella sacca 1942); infine, sotto Maria, Festung Stalingrad (Fortezza di Stalingrado). Catturato dai Sovietici nel gennaio 1943, il Dottor Kurt Reuber morì all’interno del campo di concentramento per ufficiali di Jelabuga il 20 gennaio 1944, dopo che un’epidemia di tifo si era diffusa tra i prigionieri tedeschi. Durante la permanenza forzata nel campo di concentramento, disegnò una seconda immagine sacra: la Madonna dei Prigionieri.

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One thought on “La Madonna di Stalingrado

  1. Su questo argomento, ottimi sono i libri dello storico Alfio Caruso “Noi moriamo a Stalingrado”, sulla storia di 77 italiani intrappolati nella sacca e che pochissimi sanno, e “La battaglia di Stalingrado”, ovvero sulla battaglia in generale, editi entrambi dalla Longanesi.

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