28 luglio 1914: scoppia la Grande Guerra

Attentato di SarajevoDue colpi di pistola sparati da un nazionalista serbo, Gavrilo Princip, a Sarajevo uccisero il 28 giugno 1914 l’erede al trono d’Austria–Ungheria Francesco Ferdinando e la moglie Sofia von Chotkowa. Da quel momento, la macchina bellica europea iniziò a mettersi in moto, anche se solo la Prussia era intenzionata a scendere in guerra, convinta di poter localizzare il conflitto all’area balcanica, spingendo l’alleata Austria ad attaccare al più presto la Serbia. Dal canto suo, la Gran Bretagna propose una conferenza internazionale, per tentare di salvare la pace. Quasi un mese dopo l’assassinio di Sarajevo, il governo austriaco inviò un duro ultimatum alla Serbia, che lo rifiutò: il 28 luglio 1914 scoppiò la Grande Guerra, ultimo conflitto del passato (che vide cariche a cavallo, largo uso di armi bianche e perfino le corazze) e al contempo primo conflitto moderno (con l’utilizzo di armi innovative, quali la mitragliatrice, i sottomarini e i gas asfissianti). Celebri, e al tempo stesso anacronistiche, le parole pronunciate da Gugliemo II, Kaiser di Germania alle truppe in partenze nell’agosto 1914: “Tornerete nelle vostre case prima che siano cadute le foglie dagli alberi”. Il conflitto, invece, si impantanerà in una logorante guerra di trincea, con migliaia di morti per la conquista di poche centinaia di metri spesso subito persi con i contrattacchi avversari.

Soldati in trincea

Il meccanismo della alleanze si mise così in moto: dopo la dichiarazione di guerra al Regno di Serbia da parte dell’Austria-Ungheria, la Germania ordinò la mobilitazione generale dopo la chiamata alle armi della Russia dello Zar Nicola II e, il 31 luglio, Berlino dichiarò guerra a Francia e Gran Bretagna. L’Italia, per il momento, restò fuori dal conflitto, intessendo segretamente le trattative che porteranno al Patto di Londra e la conseguente entrata in guerra il 24 maggio 1915 al fianco dell’Intesa. Da quell’estate 1914 sono passati 99 anni, ed oggi restano a perenne memoria milioni di croci bianche con incise le generalità dei militari caduti, sparse un po’ ovunque in tutta Europa nei grandi cimiteri e sacrari militari: Redipuglia, Fogliano, Verdun, Oslavia, solo per citare i più famosi e imponenti. Novantanove anni da quell’inutile strage, come la definì Papa Benedetto XV, che spezzò nel fiore degli anni la migliore gioventù europea, determinando al contempo i prodromi della carneficina del 1939-1945.

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2 thoughts on “28 luglio 1914: scoppia la Grande Guerra

  1. Spesso la Grande Guerra è infarcita di retorica, di sacri confini e eroici scontri alla baionetta. invece causò milioni di morti per l’inettitudine dei generali, convinti di scendere in guerra come nell’800, con la conseguenza di 4 anni di conflitto e milioni di morti e lutti!

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