45 anni fa iniziava l’invasione della Cecoslovacchia

Primavera-di-pragaLa Primavera di Praga finiva, quel 20 agosto 1968, sotto lo stridere dei cingoli dei carri armati dell’Armata Rossa e dei paesi satelliti del Patto di Varsavia. Ironia della storia: all’invasione della Cecoslovacchia e di Praga partecipò anche l’Ungheria, che appena dodici anni prima, nel 1956, aveva subito lo stesso “trattamento” per aver richiesto un comunismo più umano e meno totalitario. Oltre 200.000 soldati e quasi 5000 carri armati, pertanto, posero fine alla Primavera di Praga, iniziata il 5 agosto 1968 con la salita al potere del leader riformista Alexander Dubcek. Ciò che il leader cecoslovacco voleva per il suo Paese era una democratizzazione del sistema comunista, libertà di stampa per i giornali, le radio e le televisioni e una liberalizzazione economica, non tanto distante da quella di Gorbaciov durante gli anni della perestroika. Ma ai leaders del Cremlino, in primo luogo la guida suprema Leonid Breznev, non potevano tollerare questo tipo di apertura e autonomia di un proprio satellite. Fu così che iniziò l’occupazione, per riportare la dissidente Cecoslovacchia sulla strada del comunismo sovietico. Arrestato dalle truppe speciali di Mosca, Dubcek fu costretto a siglare un accordo che prevedeva la normalizzazione della situazione a Praga e nel resto del paese, nonchè la completa abiura delle sue tesi riformiste e innovatrici.

Per quanto riguarda, invece, la popolazione cecoslovacca, la tensione verso Mosca si acuì sempre più: chi poteva, lasciò il paese (è stato calcolato che circa 300.000 persone emigrarono); chei restò, invece, dovette aspettare il 1991 e il crollo definitivo dell’Unione Sovietica per poter esprimere liberamente il proprio pensiero. La protestò anti-sovietica ricominciò l’anno successivo, il 16 gennaio 1969, quando Jan Palach, giovane studente universitario, si diede fuoco in Piazza San Venceslao a Praga: altri sette studenti, nei giorni e mesi successivi, seguiranno il suo esempio. Tra i suoi appunti, trovati vicino al luogo dove si diede fuoco, venne rinvenuto quello che è stato indicato come il suo testamento spirituale prima dell’immolazione: Poiché i nostri popoli sono sull’orlo della disperazione e della rassegnazione, abbiamo deciso di esprimere la nostra protesta e di scuotere la coscienza del popolo. Il nostro gruppo è costituito da volontari, pronti a bruciarsi per la nostra causa. Poiché ho avuto l’onore di estrarre il numero 1, è mio diritto scrivere la prima lettera ed essere la prima torcia umana. Noi esigiamo l’abolizione della censura e la proibizione di Zpravy. Se le nostre richieste non saranno esaudite entro cinque giorni, il 21 gennaio 1969 , e se il nostro popolo non darà un sostegno sufficiente a quelle richieste, con uno sciopero generale e illimitato, una nuova torcia s’infiammerà”

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3 thoughts on “45 anni fa iniziava l’invasione della Cecoslovacchia

  1. Berlino Est nel 1953, Poznan e Budapest nel 1956. E poi Praga, Danzica, Varsavia e la soppressione di Solidarnosc. Passando per Kabul e Piazza Tienammen… Eccolo qua il comunismo dal volto umano dell’Unione Sovietica!

  2. Pingback: A proposito di Jan Palach e degli altri… Immolarsi per la libertà | Segreti della storia

  3. Pingback: 9 novembre 1989. La vittoria dell’Europa dei Popoli | Segreti della storia

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