“Here’s to you Nicola and Bart…”

Sacco e VanzettiNel 1971 la cantante americana Joan Baez compose e cantò per il film Sacco e Vanzetti la colonna sonora di chiusura, divenendo uno degli inni generazionali per antonomasia: “Here’s to you Nicola and Bart, rest forever here in our hearts, the last and final moment is yours, that agony is your triumph!”. Fu così che due anarchici italiani, Ferdinando Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, il 23 agosto 1927, furono giustiziati sulla sedia elettrica a Charleston (nello Stato del Massachusetts) dopo una falsa accusa orchestrata ai loro danni per l’omicidio di un contabile e di una guardia di un calzaturificio.

Save Sacco & VanzettiLa storia di Nicola e Bartolomeo inizia come quella di tante altre migliaia di Italiani dei primi del Novecento: una lunga traversata in Oceano Atlantico a bordo di un piroscafo e la speranza di sfuggire in America alla povertà di una Nazione, l’Italia, che stentava a crescere, nonostante “guerre proletarie” in Libia alla ricerca di un posto al sole al di là del Mar Mediterraneo. Nicola Sacco giunse negli Stati Uniti il 12 aprile 1909, quando ancora doveva compiere i diciotto anni, trovando lavoro come operaio in una fabbrica di scarpe, mentre Bartolomeo Vanzetti vi giunse un anno prima, a venti anni, nel 1908, riuscendo a gestire una rivendita di pesci.

sacco_vanzetti04I due giovani anarchici italiani non si conobbero fino al 1916, quando il gruppo anarchico italo-americano fuggì in Messico per sfuggire alla chiamata alle armi durante il primo conflitto mondiale: appassionati entrambi di autori quali Marx, Zola, Hugo e Tolstoj, tra i due nacque una solida amicizia. Finita la guerra, decisero di tornare in Massachusetts, senza sapere di essere stati inseriti in una “lista nera” compilata dalla polizia e di essere pedinati da agenti del governo. Un loro conoscente, l’anarchico Andrea Salsedo, di professione tipografo, il 3 maggio 1920 venne assassinato dalla polizia, venendo gettato nel vuoto dal quattordicesimo piano di un palazzo del Ministero della Giustizia del Massachusetts.

Sacco e VanzettiA seguito della morte dell’amico Salsedo, Nicola e Bartolomeo organizzarono un comizio per fare luce sull’intera vicenda, che sarebbe dovuta avvenire il successivo 9 maggio a Brockton. I due vennero, però, arrestati prima dell’evento, per essere stati trovati in possesso di alcuni volantini anarchici e, prova mai confermata, di alcune armi. A distanza di anni, l’accusa di detenzione illegali di armi è da collegarsi alla successiva incriminazione di duplice omicidio per una rapina avvenuta a South Baintree, un sobborgo di Boston. Da quel momento in poi, tutte le indagini svolte subirono depistaggi e inquinamenti da parte della polizia e dei giudici del Massachusetts: a niente valse anche l’intervento del Governo Italiano per conto di Benito Mussolini, che giudicò il tribunale statunitense “pregiudizialmente prevenuto” contro i due immigrati italiani. Anche molti intellettuali, come Bertrand Russell e Albert Einstein, si mobilitarono a favore di Nick e Bart (come da allora furono chiamati), ma il 23 agosto 1927, alle ore 00.19, dopo sette anni di udienze (e indagini falsificate per scatenare una caccia all’anarchico e giustificare la sentenza di condanna a morte), i due uomini vennero uccisi sulla sedia elettrica, a sette minuti di distanza l’uno dall’altro.

Annunci

2 thoughts on ““Here’s to you Nicola and Bart…”

  1. Ho avuto modo di rivedere il bellissimo film con Volontè, cronaca fedele delle indagini e del processo: già nel dibattimento iniziale saltarono fuori le incongruenze tra testimoni, dove non ce ne era uno che deponeva in maniera anche solo simile ad un altro. Fu soltanto un processo politico e razziale, contro gli Anarchici e contro gli Italiani. Di regolare non ci fu assolutamente nulla: ed è interessante notare come un’America che di li a poco si sarebbe impegnata in una guerra mondiale per “liberare i popoli oppressi” applicava una delle politiche più segregazioniste della storia mondiale, nonché una politica di censura politica contro chi la pensava diversamente: una dittatura fatta di emendamenti e leggi democratiche

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...