Dall’incidente di Gleiwitz all’invasione: blitzkrieg in Polonia!

Polen, Schlagbaum, deutsche SoldatenI prodromi della Seconda Guerra Mondiale vanno ricercati già all’indomani della fine della Grande Guerra, quando le potenze vincitrici occidentali (Stati Uniti, Francia, Gran Bretagna e Italia) imposero alla Germania e all’Austria-Ungheria i trattati di pace di Versailles e di Saint-Germain. Prescindendo dal fatto che ogni guerra combattuta prevede dei vincitori e dei vinti, delle annessioni e degli smembramenti territoriali, il giudizio della storia deve servire sia ad analizzare quanto accaduto affinchè non si ripeta, ma, cosa più importante, in che modo si è vinto e in che modo si è perso. Da questo punto di vista, infatti, i trattati imposti non negoziabili (dei veri e propri diktat) a cui furono sottoposte la Germania e l’Austria-Ungheria causeranno quei malumori politici e nazionalisti che porterano, neanche venti anni dopo, allo scoppio di un nuovo conflitto su scala mondiale. Tralasciando il Trattato di Saint-Germain, quello di Versailles imposto alla Germania prevedeva che le regioni dell’Alsazia e della Lorena fossero restituite alla Francia, lo Schleswig Settentrionale alla Danimarca, gran parte della Posnania e della Prussia Occidentale e parte della Slesia alla Polonia, nonché il pagamento di ingenti riparazioni di guerra e la perdita delle colonie in Africa. Ma la questione cardine fu la divisione della Germania dalla Prussia Orientale, divisione realizzata mediante un corridoio marittimo su cui si affacciava la città di Danzica, posta sotto il controllo internazionale della Società delle Nazioni.

Stazione radio di GleiwitzAnche se in maniera sintetica, è così possibile capire come e perchè il 1° settembre 1939 le truppe tedesche scatenarono la blitzkrieg, la guerra lampo contro la Polonia. Da quando salì al potere in Germania, infatti, Adolf Hitler aveva un chiaro obiettivo: riunire sotto un unico stato (il Reich) tutti i popoli di etnia tedesca. E in questo contesto si calano le annessioni dei Sudeti e dell’Austria con l’Anschluss e il Patto Molotov-Ribbentropp, dal nome dei ministri degli esteri russo e tedesco, una cui clausola segreta prevedeva proprio la spartizione dello stato polacco. Nonostante le richieste avvenute per via diplomatica sulla riannessione di Danzica alla Polonia da parte della Germania, i servizi segreti tedeschi dell’Ammiraglio Wilhelm Canaris, assieme alla Gestapo di Reinhard Heydrich, misero in atto il pretesto per scatenare la guerra. Alle ore 20.00 del 31 agosto 1939, un gruppo di tredici SS, al comando dell’Obergruppenfuhrer Alfred Naujocks, simularono un’azione di guerriglia alla stazione radio di Gleiwitz, situata a pochi chilometri dal confine con la Polonia, travestiti da militari polacchi: dal microfono furono udite grida, spari e messaggi sediziosi rivolti alle minoranze polacche nella Germania orientale affinché prendessero le armi contro i Tedeschi. La macchina della propaganda e della guerra si mise in moto: “La stazione radio di Gleiwitz è stata presa d’assalto da un gruppo di insorti polacchi e momentaneamente occupata. Questi sono stati ricacciati oltre confine dagli agenti del posto di polizia di frontiera; nello scontro a fuoco uno degli insorti è stato ferito mortalmente”. dopo poche ore, iniziava l’attacco alla Polonia, liquidata dalle truppe della Wermacht e della Luftwaffe in poco più di un mese. Il 6 ottobre 1939 si concludeva la campagna di Polonia, che vide, tra le altre azioni, le eroiche cariche a cavallo della cavalleria polacca che assaltavano all’arma bianca i carri armati tedeschi.

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2 thoughts on “Dall’incidente di Gleiwitz all’invasione: blitzkrieg in Polonia!

  1. Tutto inizió con Versailles nel 1919, come la guerra fredda iniziò già nel 1945… Ma quel 1 settembre 1939 tutti pensavano che la guerra potesse finire a breve: ma la storia insegna che non è mai così!!

  2. Pingback: L’incidente di Venlo del novembre 1939 | Segreti della storia

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