La spia dell’FBI per 15 anni al servizio del KGB

Robert HanssenQuanto rivelato al grande pubblico, o meglio, quanto fatto trapelare dai media, da Julian Assange, uno dei principali promotori del sito web WikiLeaks, sulla cui piattaforma vennero resi noti il 28 ottobre 2010 oltre 251.000 documenti diplomatici statunitensi, molti dei quali etichettati come “confindenziali” e “segreti”, o da Edward Snowden, tecnico informatico che ha collaborato prima con la CIA e poi con un’azienda legata alla NSA, l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza, non è niente se lo paragoniamo con l’attività di Robert Philip Hanssen, ex Agente dell’FBI. Pochi, infatti, ricorderanno che il 18 febbraio 2001 la scena internazionale venne dominata da un nuovo forte contrasto tra Est e Ovest, tra i servizi segreti di Washington e quelli di Mosca, della nuova Russia rinata dalle ceneri dell’Unione Sovietica. Entrato giovanissimo in polizia appena dopo aver conseguito la laurea, prestò inizialmente servizio al Servizio Affari Interni del Dipartimento di Chicago; fu qui che, molto probabilmente, venne notato dai superiori: furono le sue spiccate doti investigative, o forse il fatto che conoscesse il russo, a farlo trasferire, nel gennaio 1976, negli uffici federali dell’FBI, venendo selezionato per fare parte di una task force per la compilazione di un unico database sulle attività spionistiche sovietiche.

robert-philip-hanssenLa Guerra Fredda ritornava in questi anni ai suoi apici, con l’invasione sovietica dell’Afghanistan e l’Amministrazione del Presidente Reagan intenzionata a lanciare il suo programma dello “scudo spaziale” in grado di intercettare qualsiasi lancio di missili nucleari contro gli Stati Uniti e le Nazioni della NATO. In ogni caso, Hanssen cominciò a prestare i suoi servigi anche per il KGB, il servizio segreto di Mosca, passando, in quasi quindici anni, numerosissimi documenti segreti, in quello che il Dipartimento di Stato americano definì come “il peggior disastro nella storia dell’intelligence statunitense”: le indagini dei giudici americani e degli agenti federali provarono che fino al 18 febbraio 2001, giorno del suo arresto avvenuto “in flagrante” in un parco della Virginia mentre depositava un plico con documenti riservati in attesa che fossero prelevati dalla sua “controparte” russa, avesse fornito agli agenti sovietici, e poi russi, le informazioni sui metodi di sorveglianza adottati dal controspionaggio americano, confermando anche le informazioni già in possesso di Mosca fornite in passato da un’altra celebre spia della CIA, arrestata nel 1994: Aldrich Ames. Tra i capi di accusa formulati nei confronti di Robert Hanssen, figurò anche quello di aver tradito tre agenti russi del KGB che in realtà stavano lavorando per il Governo Americano: una volta tornati in patria, ignari di essere stati scoperti dal loro “controllore” passato con Mosca, furono arrestati e giustiziati. Ad oggi, sta scontando l’ergastolo nel penitenziario di massima sicurezza di Florence, nel Colorado, passando ventitré ore in isolamento.

Annunci

One thought on “La spia dell’FBI per 15 anni al servizio del KGB

  1. Pingback: 365 anni di carcere alla spia della US Navy | Segreti della storia

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...