In memoria della Força Expedicionària Brasileira

Sacrario Militare brasiliano di PistoiaPoco fuori la città di Pistoia, in Toscana, lungo la strada che porta a Montale, negli Anni Sessanta venne eretto, su un preesistente cimitero di guerra, un monumento votivo a ricordo di 465 soldati brasiliani che persero la vita nella difficile campagna d’Italia. Il Brasile, infatti, a partire dal 1944 partecipò attivamente alla Seconda Guerra Mondiale inviando nella penisola italiana una forza complessiva di circa 25.000 uomini, costituenti la Força Expedicionària Brasileira, che venne schierata nell’area della Toscana, prendendo parte alle operazioni lungo la Valle del Serchio, la Garfagnana, la Versilia e l’arco del’Appennino Tosco-Emiliano, nel tentativo di sfondare l’ultima difesa delle forze tedesche e della Repubblica Sociale Italiana attestate saldamente lungo la Linea Gotica. Già nel settembre 1944, la forza brasiliana si rendeva protagonista di diverse azioni degne di note, come quelle compiute per la conquista dei centri abitati di Massarosa, Camaiore e Barga. Con il sopraggiungere dell’inverno e la staticità dell’intero fronte, iniziarono anche i primi contraccolpi italo-tedeschi, che misero a dura prova i soldati brasiliani, per nulla abituati ad un clima rigido con temperature di molti gradi sotto lo zero, come l’inverno 1944-1945.

Sacrario Militare brasiliano di PistoiaCon la fine del periodo invernale, iniziarono in primavera le nuove operazioni belliche delle forze alleate, e dopo otto mesi di duri e sanguinosi combattimenti, anche la Linea Gotica cedette; i Brasiliani, nell’aprile 1945, si resero di nuovo protagonisti, sebbene l’inferiorità numerica, di una splendida manovra a tenaglia, circondando a Fornovo di Taro i resti della Divisione Bersaglieri Italia e l’intera  148ª Divisione di Fanteria tedesca, catturando l’intero stato maggiore. La Força Expedicionària Brasileira continuò la sua avanzata in Liguria e lungo il Po, giungendo alla fine della guerra nelle città di Torino e di Susa. Era il 2 maggio 1945 e dal suo schieramento in teatro erano stati uccisi 465 soldati, 2722 vennero feriti e sedici furono dichiarati dispersi. A fine della guerra, venne così realizzato in Località San Rocco, poco fuori il centro di Pistoia, il cimitero di guerra brasiliano, dove trovarono la loro ultima dimora tutti i caduti della Força Expedicionària Brasileira; nel 1960, su decisione del Governo Brasiliano  tutte le salme vennero rimpatriate, per essere ricomposte e tumulate all’interno del Monumento Nazionale ai Caduti della Seconda Guerra Mondiale, costruito appositamente nella città di Rio de Janeiro, sito all’interno del Parco Eduardo Gomes. A Pistoia rimase così solo una salma, quella del Milite Ignoto brasiliano e il cimitero divenne un Monumento Votivo a ricordo del sacrificio offerto dalla Força Expedicionària Brasileira sul fronte italiano dal settembre 1944 al maggio 1945.

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