L’esploratore britannico Pathfinder

Esploratore  PathfinderL’HMS Pathfinder venne commissionato dalla Marina britannica nel 1903, per essere varato appena un anno dopo, il 16 luglio: con una lunghezza totale di quasi 120 metri, era un agile esploratore, rapido e veloce, impiegato in avanscoperta dai convogli per prevenire eventuali attacchi a sorpresa e imboscate di sommergibili in agguato. Dotato di una elevata autonomia, come del resto veniva richiesto a tutte le stesse unità in un momento in cui l’esplorazione aerea era limitata o ancora del tutto inesistente, il suo sviluppo, come per le precedenti e successive navi della medesima classe, risaliva al Programma di Costruzioni Navali varato dall’Ammiragliato all’inizio del 1903, dotando così la Royal Navy di una nuova classe di unità navali, soprannominate scout cruiser, ovvero incrociatori-esploratori: dopo le prove in mare, superate eccellentemente, con un equipaggio composto da ben 268 uomini, tra ufficiali, sottufficiali e marinai, il 18 luglio 1905 entrò in servizio attivo. Armata con una serie di artiglierie da 102 mm, mitragliere navali e tubi lanciasiluri, negli anni immediatamente precedenti al primo conflitto mondiale, prestò servizio nella Channel Fleet e nella Home Fleet, con compiti di scorta a convogli e di protezione delle acque territoriali inglesi, pattugliando incessantemente il Canale della Manica.

HMS PathfinderCon l’acuirsi delle tensioni con la Germania, l’Ammiragliato inglese nel 1914 decise di creare, dalla Channel Fleet, la Atlantic Fleet (riunita in seguito alla già esistente Home Fleet e ribattezzata Grand Fleet), composta da una squadra navale di 40-50 unità a cui si unì anche il Pathfinder. Con lo scoppio del conflitto, l’Esploratore della Royal Navy iniziò le sue consuete operazioni di scorta e avanscoperta ai convogli navali, incrociando tra le acque della Manica e della Scozia. Il 5 settembre 1914, mentre incrociava al largo del Capo di Saint Abb, venne avvistato dal sommergibile tedesco U21, agli ordini del Comandante Otto Hersing. Inquadratala nel periscopio, fu sufficiente il lancio di un siluro, che colpì il Pathfinder a prua, per disintegrare quasi interamente la sezione prodiera dell’unità, fin quasi al ponte di comando: il siluro del sommergibile tedesco, infatti, centrò in pieno la santabarbara dell’Esploratore, causando una violenta esplosione di tutto il munizionamento a bordo. Privo della propulsione e del timone, il Pathfinder affondò in pochi minuti, portando con sé 259 marinai, compreso il comandante, il Tenente di Vascello Ernest Favell.

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