Il Museo della Terza Armata di Padova

Museo Terza ArmataNel Bollettino di Guerra N. 1268, il celebre Bollettino della Vittoria, venne definita dal Generale Armando Diaz l’Armata Invitta che, agli ordini di Sua Altezza Reale il Duca D’Aosta, avanzava rapidamente verso le “posizioni da essa già gloriosamente conquistate, che mai aveva perdute”. Oggi, cento anni dopo i fatti d’arme del primo conflitto mondiale, i nomi dei protagonisti e le loro eroiche gesta rivivono all’interno di Palazzo Camerini a Padova, al civico 56 di Via Altinate: in questo luogo, infatti, per volere del Generale Alberto Aliberti, il 30 agosto 1956 venne inaugurato il Museo Storico della Terza Armata al cui interno sono custoditi, ancora oggi, numerosissimi cimeli della Grande Guerra, appartenuti ad alti ufficiali e generali, ma anche a tanti semplici soldati, il cui nome è andato perduto nel tempo inesorabilmente passato della storia. Voluto principalmente come monito per le future generazioni sull’inutilità di tutte le guerre e non come una esaltazione dello “spirito guerriero”, il visitatore può ammirare intere collezioni di quotidiani dell’epoca, ripercorrendo tutte le tappe del conflitto sul fronte italiano, dall’entrata in guerra nel maggio 1915 alla presa di Gorizia, fino alla disfatta di Caporetto dell’ottobre 1917 e alle battaglie decisive del Piave e di Vittorio Veneto. E proprio pensando a Caporetto e ai tanti fanti italiani uccisi con il gas, fanno “mostra di sé” le terribili mazze ferrate con cui gli Austriaci finivano i soldati italiani storditi nelle trincee.

Museo Terza ArmataInteressanti anche le collezioni di armi e divise, di fucili, pistole ed elmetti, gli equipaggiamenti individuali ma, soprattutto, la straordinaia documentazione cartografica realizzata quotidianamente negli uffici dello Stato Maggiore della Terza Armata, indicante la dislocazione lungo l’intero fronte delle unità  e dei reparti combattenti. La collezione custodita in quattro sale a piano terra venne inizialmente donata dal Generale Nino Villasanta, che negli anni del conflitto, ininterrottamente dal 1915 al 1918, ricoprì l’incarico di Aiutante di Campo di Emanuele Filiberto di Savoia, Duca D’Aosta. Ma accanto ai fanti in grigio-verde del Regio Esercito, il Museo Storico di Palazzo Camerini vuole essere un doveroso tributo ed omaggio ai tanti soldati caduti del multietnico esercito imperiale di Vienna, che condivise i patimenti e le sofferenze delle trincee e dei reticolati con i soldati italiani. E a proposito dei reticolati e del filo spinato, in una sala, assieme ad altre inestimabili collezioni sotto il profilo storico ed umano, é conservato l’equipaggiamento delle Compagnie della Morte, militari addestrati al taglio dei reticolati, equipaggiati con elmi e corazze che riportano alla mente la scena del film Uomini Contro: convinti di essere protetti dal fuoco delle mitragliatrici, queste pesanti corazze, che limitavano i movimenti dei soldati rendendoli facili bersagli, niente potevano contro la potenza degli oltre 500-600 colpi al minuto delle temibili mitragliatrici austriache Schwarlose. Il Museo della Terza Armata di Padova, quindi, visitabile gratuitamente, dovrebbe essere un punto di partenza per tanti giovani per capire e comprendere la nostra storia e per ricordare quanti sono caduti per costruire la nostra Italia, paese meraviglioso e al tempo stesso sfortunato.

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