Lo storico viaggio del Nautilus al Polo Nord

USS NautilusVenne deciso di dargli il nome  del sottomarino del Capitano Nemo, protagonista del celebre romanzo di Jules Verne Ventimila leghe sotto i mari, che utilizzava avveniristici e fantascientifici motori elettrici alimentati da batterie di sodio-mercurio. Lo USS Nautilus SSN-571 divenne così, nel 1954, ben 84 anni dopo l’uscita del libro di Verne, il primo sottomarino a propulsione nucleare al mondo. Impostato dalla United States Navy nel giugno 1952, al momento del varo rappresentò un enorme vantaggio per gli Stati Uniti nei confronti dell’Unione Sovietica, che ancora disponeva di battelli convenzionali diesel ed elettrici: solo nel 1957, Mosca fu in grado di mettere in mare il K-3 Leninskij Komsomol, dotato di propulsione nucleare. Entrato in servizio, il Nautilus dette prova di una eccezionale operatività, essendo in grado di colpire qualsiasi bersaglio nemico con i suoi missili a testata nucleare grazie alla sua lunga autonomia in immersione, sviluppata dal reattore atomico con potenza superiore ai 13.400 cavalli-vapore. Ma il fiore all’occhiello della flotta subacquea americana passò alla storia per l’impresa portata a termine il 3 agosto 1958.

USS NautilusDopo un viaggio in immersione cominciato il 22 luglio 1958, salpando dalla base navale di Pearl Harbor, lo USS Nautilus raggiunse, primo nella storia, aprendo un passaggio tra l’emisfero australe con quello occidentale, il Polo Nord, navigando sotto la calotta polare. Agli ordini del Comandante William Anderson, esperto marinaio pluridecorato nel corso del secondo conflitto mondiale (ricevette anche una Stella di Bronzo) per aver partecipato a numerose azioni di guerra contro sommergibili e navi nemiche, a compimento dell’impresa polare venne insignito dal Presidente Dwight Eisenhower della Legion of Merit, una delle più alte onorificenze concesse dal Governo degli Stati Uniti. E proprio la motivazione della medaglia racchiude in sé l’eccezionalità dell’impresa: “Sotto la sua intrepida guida, il Nautilus ha aperto per primo una via sottomarina tra l’emisfero orientale e quello occidentale. Questa impresa segna una tappa importante per ulteriori esplorazioni e per il possibile uso di questa via, da parte di sommergibili da carico azionati da energia nucleare, intesa come una rotta marittima commerciale tra i principali oceani del mondo”. A ben vedere, però, la crociera del sottomarino americano volle essere la risposta al lancio dello Sputnik, primo satellite sovietico in orbita: in piena Guerra Fredda, tutti temevano che l’Unione Sovietica fosse in grado di lanciare sul suolo statunitense, così come sui suoi alleati, testate nucleari dallo spazio. Serviva pertanto un deterrente per riequilibrare le forze a favore degli Stati Uniti, sebbene la NASA avesse testato un proprio satellite, l’Explorer: e il Nautilus divenne questa certezza.

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