Carl Brashear, Primo Capo Palombaro della US Navy

Carl Brashear“Li voglio tutti e dodici culo nero!”, tuona il Primo Capo Palombaro Leslie Sunday, con il volto di un burbero Robert De Niro, a Carl Brashear, interpretato da Cuba Gooding Jr., in Men of Honor, la vera storia del primo marinaio afro-americano della United States Navy ad ottenere l’abilitazione di palombaro, nonché ad essere promosso, nel 1970, al grado di Primo Capo, il più grande traguardo che un militare di truppa possa raggiungere. La storia di Carl Brashear ha inizio il 19 gennaio 1931, a Tonieville, nel Kentucky. Sesto di otto fratelli, passa la sua giovinezza ad arare campi e a mietere il grano, frequentando le scuole nella cittadina di Sonora. Quando, il 25 febbraio 1948, si arruola in Marina, viene destinato a bordo dello USS Hoist, nave salvataggio, reduce delle operazioni belliche del secondo conflitto mondiale a Okinawa. Destinato alla cambusa e alle cucine, Carl Brashear sogna dentro di sé di diventare palombaro, categoria che, a causa dei pregiudizi razziali negli Stati Uniti, era vietata ai militari di colore. Nonostante le difficoltà iniziali, e l’ostracismo dei superiori, grazie anche all’aiuto del comandante dell’Hoist, che lo raccomandò personalmente, riesce ad essere accettato alla Scuola Palombari di Bayonne, nel New Jersey. Ed è qui che, grazie alla sua determinazione, al suo coraggio e alla sua tenacia, riuscirà, nel 1954, a diventare il primo afro-americano nella storia degli Stati Uniti d’America e della sua Marina, a fregiarsi del brevetto di palombaro.

Carl Brashear1Destinato per tre anni sull’isola di Guam, nel gennaio 1966 partecipò, come capo palombaro della nave USS Hoist, che lo aveva visto imbarcato quasi venti anni prima come marinaio semplice, al recupero di una bomba nucleare all’idrogeno persa da un bombardiere statunitense B52 al largo di Palomares, cittadina spagnola sul Mar Mediterraneo, dopo essere entrato in collisione con una aerocisterna durante un rifornimento in volo. In una corsa contro il tempo con l’Unione Sovietica, intenzionata a recuperare per prima l’ordigno sprofondato in acque internazionali, Carl Brashear riuscì il 23 marzo, dopo quasi due mesi e mezzo di affannose ed estenuanti ricerche, a localizzare la testata: issata a bordo tramite un argano, un improvviso cedimento di un tirante d’acciaio per l’eccessivo peso della bomba, scagliò un tubo d’acciaio ad altezza d’uomo, tranciando quasi di netto sotto al ginocchio, la gamba sinistra di Brashear. Iniziò una lunga degenza in ospedale e una altrettanto lunga riabilitazione: ma quando tutto sembrava finito, con il congedo per inabilità ormai prossimo, Carl Brashear tirò fuori tutta la sua determinazione. Amputato l’arto e sostituito con una protesi artificiale, continuò a servire la United States Navy, fino al suo ritiro, avvenuto nel 1979, dopo quasi trenta anni di servizio e numerosi riconoscimenti, tra cui la Navy and Marine Corps Medal e la Navy and Marine Corps Commendation Medal, attribuite entrambe a chi ha svolto il proprio servizio nelle forze armate statunitensi con onore e dedizione al servizio. Il Primo Capo Palombaro Carl Brashear è morto il 25 luglio 2006 ed è stato sepolto, con tutti gli onori militari, al Woodlawn Memorial Gardens, vicino la base navale di Norfolk, in Virginia, dove hanno trovato il loro ultimo riposo tantissimi veterani della Marina Statunitense.

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