La fedeltà del Sergente Stubby

Sergente StubbyGià ci siamo occupati del sacrificio offerto dagli animali durante il primo conflitto mondiale: soldati silenziosi e ubbidienti, caduti a milioni per la scelleratezza degli uomini. E tra i quadrupedi arruolati, anche il “migliore amico” dell’uomo: furono tantissimi i cani utilizzati per portare ordini, ricercare i feriti e i dispersi nella terra di nessuno tra le trincee e per trainare slitte e carretti per il trasporto di munizioni e vettovaglie ai soldati in prima linea. Una storia a parte merita quella di Stubby, un bull Il Sergente Stubby in parataterrier, nato tra il 1916 e il 1917: venne rinvenuto presso i locali dell’Università di Yale nel Connecticut da alcuni soldati appartenenti al 102° Reggimento Fanteria in addestramento in un campo vicino. Preso in custodia dai militari, si affezionò particolarmente ad un giovane graduato, il Caporale Robert Conroy, che ne divenne anche il padrone. Quando il 102° Reggimento partì per il fronte europeo, anche Stubby divenne uno dei tanti soldati al comando del Generale John Pershing: giunto in Francia, servì per diciotto mesi nelle trincee, prendendo parte a ben quattro offensive sul fronte occidentale e a diciassette distinte battaglie.

Il Sergente Stubby e il Caporale Robert ConroyIl piccolo Stubby ricevette il “battesimo” del fuoco il 5 febbraio 1918 a Chemin des Dames, a nord di Soissons, durante la sanguinosa offensiva dell’Aisne. Nell’aprile 1918, durante un contrattacco tedesco, rimase ferito alle zampe posteriori dalle schegge di una granata germanica, che lo costrinsero ad un periodo di convalescenza all’ospedale militare, dove divenne insostituibile compagno per i tanti soldati feriti: venne anche insignito di due distintivi per feriti di guerra, la Medaglia Cuore di Porpora. Tornato in prima linea, subì un’intossicazione da gas mostarda e riportò altre due ferite, una al petto ed una alle zampe anteriori: durante le ultime fasi del conflitto, riuscì a catturare anche una spia tedesca nelle Argonne, motivo per cui ottenne, primo nella storia, dal comandante del 102° Reggimento il grado di Sergente. Dopo la guerra, messo a riposo, il Sergente Stubby continuò a presenziare a tutte le cerimonie del suo reparto, incontrando nella sua vita ben tre Presidenti americani: Woodrow Wilson, Calvin Coolidge e Warren Harding. Nel 1921, fu lo stesso Generale Pershing a decorarlo nuovamente: dopo essersi fregiato di onorificenze francesi e della Croce Rossa Internazionale, l’ex comandante del corpo di spedizione americano in Europa, gli appuntò anche la Medaglia d’Oro della Human Education Society. Stubby morì di vecchiaia, il 16 marzo 1926, all’età di dieci anni.

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