L’incidente di Venlo del novembre 1939

Café BackusLa Seconda Guerra Mondiale fu un conflitto che venne combattuto anche al di fuori dei campi di battaglia come mai prima di allora: le spie e i servizi segreti di tutte le nazioni belligeranti giocarono, infatti, un ruolo spesso decisivo per vincere le battaglie e l’intera guerra. Mantenere i propri segreti ma al tempo stesso carpire le informazioni del nemico diventò di primaria importanza sia per le forze dell’Asse che per gli Alleati: già il 1° settembre 1939 con l’invasione della Polonia, l’inizio della blitzkrieg ebbe come tra le cause scatenanti un’azione delle spie tedesche del servizio delle SS, il famigerato Sicherheitsdienst, creato nel 1932 da Reinhard Heydrich, futuro direttore della Gestapo dal 1934 al 1939. Un mese dopo l’invasione della nazione polacca, il servizio segreto tedesco mise in atto una seconda azione di intelligence, considerata ancora oggi come uno dei migliori esempi operativi di spie governative operanti in un paese straniero. L’SS Sturmbannfuhrer Alfred Naujocks, dopo Gleiwitz, venne incaricato di costituire un nucleo di spie con il compito di recarsi in Olanda e scoprire un reparto di agenti inglesi del SIS, il Secret Intelligence Service, prossimo ad operare in Germania con il compito di organizzare un attentato nei confronti di Adolf Hitler ed armare una resistenza tedesca all’interno del Reich.

Walter SchellenbergIl SIS incaricò due esperti agenti, il Maggiore Richard Stevens e il Capitano Sigismund Payne Best, di recarsi a Venlo, cittadina olandese ad appena 8 chilometri dal confine tedesco, e di incontrare, con l’aiuto di Dirk Klop, Tenente del servizio segreto olandese, un gruppo di perseguitati politici tedeschi per organizzare un primo nucleo operante in Germania: questi presunti rifugiati tedeschi altri non erano che gli agenti tedeschi con false identità create per l’occasione, guidati da Walter Schellenberg, personalità di spicco della Gestapo. L’incontro tra agenti segreti venne fissato in un bar di Venlo, il Café Backus: nella notte tra l’8 e il 9 novembre 1939, gli agenti tedeschi entrano in Olanda, pronti a neutralizzare, con la sorpresa, le loro controparti inglesi. E la sorpresa fu totale: bloccata l’autovettura su cui viaggiavano gli ufficiali del SIS, il Maggiore Stevens e il Capitano Best vennero fatti prigionieri, mentre il Tenente Klop venne ucciso. Il danno per il servizio inglese fu enorme: al momento della cattura, infatti, Stevens aveva con sé un taccuino con la lista degli agenti inglesi operanti in Germania e, dopo un ulteriore interrogatorio, iniziarono gli arresti di spie fino in Cecoslovacchia. Inoltre, l’incidente di Venlo rappresentò uno dei pretesti poi utilizzati da Hitler per violare la neutralità olandese, denunciando la complicità del Governo di Amsterdam con quello di Londra.

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