Il disastro nucleare di Kyshtym, la Chernobyl sconosciuta

Ex sito nucleare di KyshtymQuando, nel 1986, il mondo seppe del disastro che aveva coinvolto la centrale nucleare sovietica di Chernobyl, nell’Ucraina settentrionale, le autorità di Mosca cercarono di minimizzare l’evento, dichiarando che la situazione fosse assolutamente sotto controllo e il pericolo ormai cessato: i risultati della dispersione di radioattività, invece, si osservano ancora oggi, a quasi trent’anni di distanza, sui bambini appena nati. Era il 1986 allora e, nonostante la cortina di ferro a separare l’Est e l’Ovest fosse ancora presente sulla scena internazionale, il mondo intero si mobilitò in soccorso degli abitanti dell’area investita dalla nube radioattiva, nonostante i continui divieti posti dall’Unione Sovietica. Anzi, fu proprio il disastro di Chernobyl ad aprire il dibattito, soprattutto in Italia, della sicurezza relativa alle centrali nucleari e alla questione dello stoccaggio delle scorie. Ma nel 1957, quando a Kystym si verificò un altro incidente simile, classificato a livello 6 su 7 sulla scala INES, che indica la gravità degli eventi nucleari e radiologici, nessuno, al di fuori delle autorità militari moscovite, ne venne a conoscenza. Dopo che anche l’Unione Sovietica era riuscita ad imbrigliare la potenza dell’atomo, costruendo il suo primo reattore nucleare e facendo detonare una propria bomba atomica, nell’Oblast di Celjabinsk, nella Siberia Occidentale, venne realizzato uno dei più grandi impianti militari per la produzione di plutonio per la fabbricazione di ordigni nucleari.

Memoriale di KyshtymTutto quello che l’AIEA, l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica, è riuscita a sapere, lo apprese dopo il 1991, ovvero da quando l’Unione Sovietica si dissolse. E non tutte le domande trovarono una risposta. Ciò che ancora è in parte coperto dalle autorità russe è il reale numero di contaminati e morti, così come il quantitativo di materiale disperso e la grandezza dell’area contaminata. Stando ai resoconti ufficiali, il 29 settembre 1957, a causa di un improvviso guasto al sistema di raffreddamento di una cisterna contenente circa 70-80 tonnellate di scorie liquide, avvenne un’esplosione di tipo “chimico” (ovvero non nucleare), che rilasciò nell’atmosfera una nube contenente radionuclidi (Cerio 144, Zirconio 95, Stronzio 90, Rutenio 106 e Cesio 137). Sebbene di gran lunga inferiore al rilascio avvenuto nel 1986 a Chernobyl o nel 2011 a Fukushima, l’area circostante venne contaminata per una superficie di oltre 23.000 chilometri quadrati, con conseguente esodo forzato di 10.000 persone. Ma è sul numero di vittime che vi sono gli interrogativi maggiori: l’Istituto di Biofisica del Ministero della Salute sovietico mise in evidenza come l’intera aerea fosse a forte rischio radioattivo, ma per cause che andavano ricercate ben oltre l’incidente. Fin dal 1948, infatti, data in cui l’impianto entrò in funzione, la centrale sversò costantemente nel fume Techa ingenti quantitativi di liquidi contaminati e scorie. Inoltre, ancora prima del disastro del 1957, negli anni precedenti almeno altri tre incidenti coinvolsero le strutture di Kyshtym, contribuendo ad inquinare ulteriormente l’area: in totale, ben trentatré sono i casi documentati di incidenti, di cui l’ultimo risalente al 2008, quando un lavoratore rimase contaminato a seguito di una forte emissione di particelle alfa. Come per Chernobyl, nonostante la presenza di radioattività sia ormai al di sotto dei limiti di sicurezza, vi sono, dopo quasi sessant’anni, aree con una elevata contaminazione di radionuclidi.

Annunci

One thought on “Il disastro nucleare di Kyshtym, la Chernobyl sconosciuta

  1. Ho recentemente letto “Disastro atomico in Urss” di Z.A. Medvedev che ricostruisce, analizzando documenti e relazioni di ricercatori e scienziati sovietici (ovviamente opportunamente censurati dal governo di Mosca) quello che potrebbe essere accaduto tra il 1957-58. E’ un libro degli Anni 70, un po’ pesante in quanto molto tecnico, che comunque da al lettore un punto di vista scientifico dell’evento. Sicuramente lo conoscete già ma mi ha colpito e mi faceva piacere condividerlo con chi dovesse leggere questo post!! Mi piacerebbe recensirlo sul mio blog, ma ahimè non ho più tempo in questo periodo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...