Le cavie umane di Totskoye

Esercitazione nucleare di TotskoyeDa quando l’Unione Sovietica di Stalin riuscì, il 29 agosto 1949, a far detonare la sua prima bomba atomica nei pressi di Semipalatinsk, in Kazakhistan, si susseguirono altri sette test fino a quello del 14 settembre 1954, passato alla storia come il test dell’infamia. Tutto ebbe inizio con una grande esercitazione militare a Oremburg, dove sorge tutt’ora il poligono militare di Totskoye: fino ad allora, tutti i test nucleari avevano scatenato la loro forza distruttiva su vecchi edifici, vecchie carcasse di carri armati e veicoli militari e su navi ormai in disarmo. Ma in quel settembre 1954, per ordine di Nikita Chruscev, allora in carica quale Primo Segretario del Partito Comunista dell’Unione Sovietica, e di Georgij Malenkov, Presidente del Consiglio dei Ministri, fu ordinato un test che venne poi tenuto segreto fino al 1993. Durante un’esercitazione militare tenutasi nel poligono, infatti, ad una quota di circa 350 metri, venne fatta detonare una bomba della potenza pari a 40 chilotoni, dopo che essa era stata sganciata in volo da un’altitudine di 8000 metri da un bombardiere strategico Tupolev Tu-4: ai soldati a terra, venne fatto credere che l’ordigno simulava soltanto una bomba atomica reale e che non ci sarebbero state ricadute radioattive, il temibile fallout.

Esercitazione nucleare di TotskoyeScopo dell’esercitazione fu quello di testare la reazione dei soldati sovietici, appartenenti alla 270a Divisione Fucilieri, ad operare in condizioni estreme, in previsione di una possibile guerra nucleare tra gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica. Così, i circa 45.000 soldati vennero posizionati all’interno di trincee poste tra 2,5 e 5 km dal punto zero, il ground zero dell’esplosione: lo stesso Maresciallo Georgij Zukov, l’eroe della Seconda Guerra Mondiale, volle prendere parte attiva all’esercitazione, rimanendo, al momento dell’esplosione, all’interno del bunker di comando per testare gli effetti dell’onda d’urto. Circa quaranta minuti dopo, ai soldati, appoggiati da 320 mezzi aerei e 600 mezzi terrestri, venne ordinato di avanzare all’interno dell’area del test, compiendo al contempo esercitazioni militari, ricognizioni e bombardamenti d’artiglieria, cosa che li portò a distanze di poco superiori ai 500 metri dal luogo dell’esplosione. Solo nel 1993 l’intera esercitazione divenne di dominio pubblico, per l’interessamento di Tamara Zlotnikova, già membro della Duma russa: sue le prime indagini che hanno fatto breccia nella cortina di ferro di Totskoye: ancora oggi, a distanza di più di mezzo secolo, nessuno sa quanti di quei soldati che presero parte all’esercitazione si ammalarono e morirono nei giorni, mesi e anni seguenti per gli effetti devastanti delle radiazioni.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...