L’Operazione Highjump

Convoglio nel ghiaccioIniziata il 26 agosto 1946, organizzata dal Contrammiraglio Richard Byrd, militare della US Navy e autore di numerose spedizioni nelle regioni polari, l’Operazione Highjump venne sviluppata per conto del Dipartimento della Marina per addestrare il proprio personale ad operare in climi estremi e per testare nuovi materiali per le basse temperature. Inoltre, si prevedeva di gettare le basi per la costruzione permanente di alcuni avamposti di ricerca al Polo Sud, ma anche per compiere studi meteorologici, geologici e idrografici sulla regione antartica, fino ad allora poco conosciuta. A questa operazione, che terminò soltanto nel febbraio 1947, presero parte ben 4700 uomini, tredici navi, divisi in tre gruppi navali, e numerosi velivoli ed elicotteri. Il primo gruppo di navi, chiamato Gruppo Occidentale, raggiunsero il luogo delle esercitazioni il 12 dicembre 1946 alle Isole Marquesas, dove installarono una stazione meteorologica: composto dal Cacciatorpediniere USS Henderson, dalla Nave Appoggio Idrovolanti USS Currituck e dalla Petroliera USS Cacapon, era comandata dal Capitano Charles Bond.

USS Burton IslandIl Gruppo Orientale raggiunse l’Isola Pietro I sul finire del dicembre 1946. Agli ordini del Capitano George Dufek, era formato dal Cacciatorpediniere USS Browson, dalla Nave Appoggio Idrovolanti USS Pine Island e dalla Petroliera USS Canisteo: al Capitano Dufek e ai suoi uomini era stato affidato il compito di costruire sui ghiacci una pista di atterraggio sul ghiaccio per il grosso delle forze che stavano per sopraggiungere. Il Gruppo Centrale, il più grosso, comandato dall’esperto Ammiraglio Richard Cruzen, poteva contare sulla Nave d’Assalto Anfibio USS Mount Olympus, sulle Rompighiaccio USS Burton Island e USCGC Northwind, sulle Navi Ausiliarie USS Yancey e USS Mericck e sul Sottomarino USS Sennet. Il Gruppo Centrale raggiunse il Mar di Ross il 15 gennaio 1947, data in cui iniziarono il grosso delle esercitazioni. A supervisionare il tutto, l’Ammiraglio Byrd, a bordo della Portaerei USS Philippine Sea. Ma non tutto, purtroppo, andò per il verso giusto. Il 30 dicembre 1946, durante le operazioni di sbarco, perse la vita il Marinaio Vance Woodall, mentre tre Aviatori, Wendell Hendersin, Fredrick Williams ed il Guardiamarina Maxwell Lopez, persero la vita dopo che il loro velivolo, un Martin PBM Mariner, si era schiantato dopo essere entrato in contatto con una tempesta polare. Dopo Highjump, seguirono altre due operazioni, Windmill e Ronne, anch’esse a scopo addestrativo del personale, ma anche con ambiziosi progetti di ricerca.

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