In battaglia a Peleliu: la morte del Capitano Andrew Haldane

Andrew Haldane1La battaglia di Peleliu, la maggiore delle isole dello stato insulare di Palau, in pieno Oceano Pacifico, con una superficie di appena 13 chilometri quadrati, combattuta tra il 15 settembre e il 27 novembre 1944, vide contrapposte le forze statunitensi, costituite in larga parte dalla 1a Divisione Marine, dalla 81a Divisione di Fanteria e da reparti minori (per un totale di quasi 48.000 uomini), e quelle giapponesi, tra cui la 14a Dvisione Fanteria, già distintasi, nel lontano 1905, nella guerra contro l’Impero Russo. Le forze nipponiche a Peleliu, facenti parte del 2º Reggimento della Divisione, ammontavano a circa 11.000 soldati, comandati dal Colonnello Kunio Nakagawa. Durante i furiosi combattimenti che ebbero luogo sulla piccola isola, importante punto strategico per le successive operazioni nel teatro del Pacifico per la presenza di un aeroporto e una annessa pista di decollo e atterraggio, tra i Marine sbarcati vi fu un giovane Capitano di 27 anni, comandante della Compagnia King, 3° Battaglione, 5° Reggimento Marine: Andrew Haldane, tra l’altro portato sul piccolo schermo grazie alla miniserie The Pacific, prodotta da Steven Spielberg e Tom Hanks, e interpretato dall’attore Scott Gibson.

Andrew Haldane tombAndrew Haldane nasce il 22 agosto 1917 a Lawrence, in Massachussets. Fin da ragazzo, ai tempi delle scuole e poi del college, dimostra una grande attitudine allo sport, tanto da diventare capitano della squadra di football del Bowdoin College: è anche capace di far presa sui suoi compagni di corso, tanto da diventare molto popolare tra gli studenti ed essere eletto quale rappresentante della scuola. L’attacco giapponese a Pearl Harbour, del 7 dicembre 1941, e la conseguente entrata in guerra degli Stati Uniti d’America, però, interrompe bruscamente la sua promettente carriera sportiva (nell’ottobre 1941 era anche diventato assistente dell’allenatore della squadra di football di Bowdoin, dopo la laurea che aveva conseguito a giugno). Arruolato nel Corpo dei Marine, completa il suo addestramento alla base di Quantico, in Virginia, dove raggiunge il grado di Sottotenente e poi quello di Tenente, venendo destinato alla 1a Divisione Marine, pronta a partire per il teatro del Pacifico. Il suo battesimo del fuoco avviene nell’agosto 1942, durante la battaglia di Guadalcanal. Promosso al grado di Capitano per le sue eccellenti qualità di comandante e di stratega, viene posto al comando della Compagnia King, parte del 3° Battaglione del 5° Reggimento. Con essa, si guadagna sul campo la Stella d’Argento, per le azioni da lui compiute tra il 9 e il 10 gennaio 1944, sotto un incessante fuoco di mitragliatrici, mortai e cecchini giapponesi, a Capo Gloucester, durante la campagna in Papua Nuova Guinea. E poi venne Peleliu. Durante i duri scontri che le forze statunitensi dovettero affrontare, il Capitano Andrew Haldane, costantemente in prima linea a fianco dei suoi Marine, ricevette una seconda Stella d’Argento, questa volta, purtroppo, alla memoria. Il 12 ottobre 1944, sulle pendici della Collina 140, mentre si era portato in cima al crinale per osservare i movimenti del nemico, un colpo di un cecchino lo centrò in pieno, uccidendolo sul colpo. Quando il suo corpo venne portato ai piedi del pendio, i suoi Marine, schierati ai lati, tributarono il loro ultimo saluto a chi, assieme a loro, aveva affrontato e condiviso le difficoltà quotidiane della guerra fin dalla battaglia di Guadalcanal. A proposito delle sue eccellenti qualità, un giovane Marine, Eugene Sledge, addetto ai mortai, scriverà nelle sue memorie: “Il Capitano Andrew Haldane non era un eroe. Era umano. Ha guidato i nostri destini nelle condizioni più difficili con la massima compassione. E’ stato il miglior ufficiale della Marina che abbia mai conosciuto”.

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