I caduti inglesi di Bari

20160925_160116Se Bari, dal punto di vista delle commemorazioni militari viene spesso ricordata per ospitare l’immenso ed imponente Sacrario dei Caduti d’Oltremare, in cui riposano più di 75.000 soldati italiani caduti sui fronti di guerra in terra straniera, il capoluogo pugliese ospita anche un secondo cimitero di guerra, in cui hanno trovato la loro ultima sepoltura circa 2130 soldati di Sua Maestà britannica e delle nazioni facenti parte dell’allora Commonwealth. La città, infatti, dopo essere stata raggiunta dalle forze alleate, insieme alle altre città pugliesi affacciate sul mare, Taranto e Brindisi, divenne un importante snodo marittimo di primaria importanza per l’approvvigionamento dei soldati anglo-americani che si apprestavano a risalire la penisola. Inoltre, fino alla fine del conflitto, venne realizzato un importante centro ospedaliero, dove quotidianamente trovavano soccorso e conforto centinaia di soldati: il cimitero inglese, infatti, sorse già durante il conflitto, venendo di volta in volta ingrandito per far posto alle nuove salme dei soldati uccisi sui campi di battaglia e quelli che, già gravemente feriti, morivano tra i ferri del chirurgo.

20160925_160805Il Cimitero di Guerra del Commonwealth, una volta superato il cancelletto di ingresso, si presenta linearmente omogeneo in tutta la sua forma, con le bianche lapidi dei soldati disposte per file parallele, senza alcuna distinzione di reparto o grado: ufficiali e soldati, sembra vogliano ricordarci i caduti, sono egualmente uguali dinnanzi alla morte. Soltanto la religione e la nazionalità tendono a separare i caduti nepalesi da quelli indiani o da quelli inglesi: ma è una divisione soltanto apparente, perché il visitatore che si trova a passare tra quelle fila ordinate non può non fare caso alla semplicità e all’aria che si respira una volta entrati: tanti, infatti, sono coloro che sono caduti poco più che ventenni. L’ultimo ingrandimento del Cimitero di Guerra del Commonwealth risale al 1981, quando dalla vicina città di Brindisi furono traslate le 85 salme dei caduti della Prima Guerra Mondiale, che si volle riunire assieme a quelle di Bari per una questione di manutenzione, ma anche per unire idealmente in un unico campo santo i morti dei due conflitti mondiali.

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