Bernacca e Baroni, i volti della meteorologia italiana

edmondo-bernaccaLa meteorologia è quella branca delle scienze fisiche e naturali che, studiando i fenomeni che avvengono nell’atmosfera terrestre, porta a formulare una serie di previsioni, cercando di determinare, appunto, il tempo atmosferico. Nelle parole di un meteorologo italiano, “le previsioni si chiamano così perché esprimono una probabilità che si verifichi un evento, altrimenti le chiameremmo certezze, le certezze meteorologiche”: frase che venne pronunciata da Andrea Baroni, che, assieme al collega e amico Edmondo Bernacca, divenne uno dei volti più noti agli Italiani che seguivano le trasmissioni della RAI dedicate alla meteorologia. Bernacca e Baroni provenivano entrambi dal Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare che, con la diffusione dei televisori in ogni casa, fornì propri uomini per la realizzazione di programmi per la divulgazione delle previsioni atmosferiche.

andrea-baroniMa la storia dei due Colonnelli (questo il grado rivestito al momento dell’inizio della collaborazione con la RAI), aveva avuto inizio da più lontano, quando l’Italia era anche una Monarchia e l’Arma Azzurra si chiamava ancora Regia Aeronautica. Arruolatisi entrambi sul finire degli Anni Trenta, Edmondo Bernacca prestò il suo servizio fin da subito nel ramo della meteorologia, dapprima presso la Scuola d’Applicazione dell’Aeronautica di Firenze e in seguito presso l’Istituto Idrografico della Marina Militare di Taranto. Andrea Baroni fu un uomo che operò, invece, più sul campo: allo scoppio del secondo conflitto mondiale, dopo un’iniziale carriera nel Corpo del Genio Aeronautico, dove si dedicò allo studio e al collaudo del biplano da addestramento Breda Ba.25, nel maggio 1941 venne incaricato di ripristinare le stazioni meteorologiche distrutte dagli Alleati da Tobruk a Derna. Dal 1943, e fino al marzo 1945, giorno della sua fuga, venne poi internato in campo di concentramento tedesco, passando dall’Ucraina, alla Polonia, alla Germania.

articoloLe strade dei due ufficiali si incrociarono a partire dagli Anni Sessanta e Settanta: il Colonnello Bernacca, come iniziò ad essere affettuosamente chiamato dagli Italiani, iniziò la conduzione del programma Che tempo fa?, grazie al quale, con la sua dialettica raffinata ma semplice, fece familiarizzare le famiglie con la “sua” scienza atmosferica. Nel 1973 venne affiancato dal suo parigrado Andrea Baroni, con cui nacque una fraterna amicizia. Non mancò anche qualche piccolo scontro di vedute, come quello ripreso dai quotidiani, in cui Baroni arrivò ad affermare che il clima, nei successivi vent’anni, avrebbe subito dei mutamenti, tanto che l’estate sarebbe assomigliata all’autunno. Lapidario, a tal proposito, il commento del suo collega (ed amico): “Non siamo stregoni, non possiamo prevedere oltre i tre giorni”. Ma al di la di tutto, il legame tra i due rimase indissolubile: Edmondo Bernacca si spense a Roma nel 1993, mentre Andrea Baroni nel novembre 2006, non prima però di aver inaugurato, l’11 maggio precedente, presso l’Osservatorio Astronomico Franco Fuligni, in località Vivaro, nel comune di Rocca di Papa sui colli romani, la Stazione Meteorologica Automatica Edmondo Bernacca.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...