L’eccidio di Boves

bovesBoves è un piccolo comune nella provincia di Cuneo che, suo malgrado, si ritrovò al centro di uno dei primi massacri di civili per rappresaglia da parte delle SS tedesche. A seguito dell’armistizio, come è noto, le truppe tedesche occuparono tutti i punti nevralgici dell’Italia, grazie anche allo sfaldamento delle Forze Armate Italiane, colte impreparate dal precipitare degli eventi e abbandonate dai comandi. Nella provincia di Cuneo si formò così una delle prime formazioni partigiane, costituita esclusivamente di militari italiani, agli ordini del Tenente della Guardia alla Frontiera Ignazio Vian.

Joachim PeiperDurante una ricognizione nelle vallate circostanti Boves, una pattuglia di partigiani si imbatté casualmente in un’autovettura con a bordo due militari tedeschi, appartenenti alla Divisione SS Leibstandarte Adolf Hitler: con facilità, i due furono presi prigionieri e portati al comando partigiano per essere interrogati. La reazione tedesca, però non si fece attendere. Seguì uno scontro nei boschi, in cui perse la vita un soldato germanico, il cui corpo venne abbandonato dai compagni in ripiegamento. Fu allora che le SS, comandate dall’Oberfuhrer Theodor Wisch e dallo Sturmbannfuhrer Joachim Peiper occuparono la piccola cittadina, il 19 settembre 1943, ordinando al parroco del paese, Don Giuseppe Bernardi, e al commissario della prefettura Antonio Vassallo di organizzare un’ambasceria per il rilascio dei due prigionieri: in cambio, i civili presi in ostaggio sarebbero stati risparmiati.

Dopo una lunga trattativa, i due militari tedeschi furono rilasciati, compreso il corpo del tedesco caduto precedentemente negli scontri: al ritorno in paese del parroco e del commissario, però, le SS iniziano a incendiare le abitazioni e a giustiziare gli abitanti. Alla fine, 350 furono le abitazioni distrutte e ventiquattro i civili uccisi, compresi Don Giuseppe Bernardi e Antonio Vassallo. I due “ambasciatori”, a fine della guerra, per il loro impegno a scongiurare la rappresaglia, il 26 luglio 1961 saranno insigniti della Medaglia d’Oro al Valor Civile alla Memoria.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...